Il bello di girare alla cieca è che ti senti un po’ un Marco Polo della gastronomia e che, se trovi la via giusta, racconterai di essere lo scopritore di una buona trattoria e potrai vantarti con gli amici quando anche il giudizio delle Guide ti darà ragione. Oppure puoi capitare in un posto che pensi di avere scoperto tu, raccontarne meraviglie in giro per poi scoprire che era già giustamente famoso. In ogni caso il tuo naso da segugio ti ha portato verso la ciotola giusta.

Ecco, mentre giravamo alla cieca per collina di Torino non ci è successo nulla di tutto ciò. Però abbiamo trovato una trattoria che è giusto definire onesta, che ha una certa tradizione e forse anche una certa notorietà locale: all’arrivo della dentiera Sassi-Superga, la cooperativa trattoria Superga è al bivio tra la strada che porta verso Baldissero e la Panoramica, quella che porta al piazzale di Superga e quella che ridiscende verso Torino. Ha un dehors con tavoli in legno e una veranda un po’ fanè. Come dal libro dell’ortodossia di piola piemontese, si mangiano affettati misti, tomini al verde, peperoni con acciughe, agnolotti, purea di patate, cotechino, tagliata di fassone, bunet e panna cotta. Si beve barbera. Si spendono 20 euro.

Stefano Cavallito & Alessandro Lamacchia, Extra Torino
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